Prima di iniziare: questo articolo spiega la parte tecnica, quella che riguarda il mio lavoro.
Per capire con certezza se la tua azienda rientra negli obblighi specifici, parlane con un legale:
la normativa ha soglie ed eccezioni che vanno valutate caso per caso.
Cos'è l'European Accessibility Act
L'European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882) è una normativa europea che impone requisiti minimi di accessibilità
per prodotti e servizi digitali venduti nel mercato UE.
In Italia è stata recepita con il Decreto Legislativo 82/2022, che ha ampliato gli obblighi già esistenti della Legge Stanca
(finora limitata quasi solo alla Pubblica Amministrazione) estendendoli anche alle aziende private.
Le disposizioni sono pienamente applicabili dal 28 giugno 2025.
Nel 2026 l'infrastruttura di controllo si è completata: da marzo 2026 AgID ha attivato una piattaforma dove chiunque può segnalare un sito non conforme.
Chi è Davvero Obbligato
Qui nasce la confusione più grande. La normativa si applica alle aziende private che soddisfano almeno uno di questi criteri:
- Più di 10 dipendenti
- Fatturato annuo superiore a 2 milioni di euro
Attenzione: l'obbligo dipende dalla struttura dell'azienda, non dal tipo di sito.
Non conta se vendi online o se il sito è "solo vetrina": conta chi sei come impresa.
Sono escluse solo le microimprese (sotto queste soglie), ma restano comunque coinvolte se offrono determinati servizi essenziali
(es. servizi bancari, e-commerce strutturati), è uno dei punti dove serve una valutazione legale specifica.
Settori esplicitamente coinvolti:
- E-commerce
- Servizi bancari e finanziari online
- Trasporti (biglietteria digitale)
- Telecomunicazioni
- Servizi di media audiovisivi
- Ebook ed editoria digitale
Cosa Vuol Dire "Sito Accessibile"
Il riferimento tecnico è la norma EN 301 549, che richiama gli standard internazionali WCAG 2.1 livello AA
(Web Content Accessibility Guidelines, pubblicate dal W3C) come requisito minimo.
In pratica, un sito accessibile deve garantire che persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive possano:
- Navigare da tastiera (senza dover usare per forza il mouse)
- Usare uno screen reader per "ascoltare" i contenuti
- Leggere testi con contrasto sufficiente
- Ingrandire il testo senza che il layout si rompa
- Capire cosa fa ogni pulsante o link (non solo "clicca qui")
- Compilare form con messaggi di errore chiari
Un errore comune: pensare che basti installare un widget di accessibilità (quei pulsantini flottanti che promettono conformità in un click).
Non basta. Quei widget migliorano alcuni aspetti superficiali, ma non intervengono sulla struttura reale del codice,
sui contenuti caricati manualmente, sulle immagini senza testo alternativo, sui form mal costruiti.
Cosa Rischi Se Non ti Adegui
L'autorità di vigilanza in Italia è AgID (Agenzia per l'Italia Digitale), che può:
- Effettuare verifiche e richiedere documentazione tecnica
- Diffidare l'azienda a intervenire entro termini definiti
- Applicare sanzioni amministrative fino a 40.000€ per violazione
Ma il rischio più concreto, oggi, non è tanto il controllo a tappeto quanto le segnalazioni.
Da marzo 2026 esiste una piattaforma ufficiale (segnalazioni.agid.gov.it) dove chiunque (un cliente, un'associazione, persino un concorrente)
può segnalare un sito non conforme.
Un solo utente che non riesce a compilare il tuo form contatti può, in teoria, avviare l'iter di verifica.
Cosa Serve Fare, Concretamente
L'adeguamento si muove su due livelli, entrambi necessari:
1. Conformità tecnica (sostanza)
- Audit del sito rispetto ai criteri WCAG 2.1 AA
- Correzione delle non conformità (contrasto colori, alt text immagini, struttura heading, navigazione da tastiera, form accessibili)
- Verifica compatibilità con screen reader
2. Documentazione (forma)
- Pubblicazione di una Dichiarazione di Accessibilità sul sito, che indichi il livello di conformità raggiunto e gli interventi previsti
- Un meccanismo per gestire segnalazioni di utenti che riscontrano problemi
- Procedure interne per non "regredire" quando si pubblicano nuovi contenuti
Sì, hai letto bene: curarne solo uno dei due lascia comunque esposti.
Un sito tecnicamente accessibile ma senza dichiarazione pubblica non è formalmente conforme.
E viceversa, una dichiarazione senza reale lavoro tecnico dietro è ancora più rischiosa (dichiari qualcosa che non è vero).
Non È Solo un Costo
Capisco che letta così sembra solo un'altra scadenza da gestire. Ma vale la pena guardarla anche da un altro angolo.
Le stesse modifiche che rendono un sito accessibile lo rendono migliore per tutti:
- Contrasti leggibili aiutano chiunque legga lo schermo al sole
- La navigazione da tastiera aiuta chi ha il touchpad rotto
- Una struttura semantica pulita è anche più comprensibile per Google (SEO)
- Testi chiari aiutano i non madrelingua e chi ha fretta
In Italia ci sono circa 3 milioni di persone con disabilità certificate, oltre a milioni di over 65 che ogni giorno beneficiano di siti più leggibili.
Non è un pubblico trascurabile.
Checklist Rapida: Ti Riguarda?
[ ] La mia azienda ha più di 10 dipendenti o oltre 2 milioni di fatturato?
[ ] Offro servizi tramite e-commerce, area riservata, form di prenotazione o simili?
[ ] Ho mai verificato se il mio sito è navigabile da tastiera?
[ ] Le mie immagini hanno un testo alternativo (alt text)?
[ ] I contrasti colore del sito sono leggibili anche per chi ha difficoltà visive?
[ ] Ho pubblicato una Dichiarazione di Accessibilità?
[ ] Ho un modo per gestire segnalazioni relative all'accessibilità?
Se hai risposto "no" o "non so" a più punti, è il momento di fare un audit.
Verifichiamo Insieme il Tuo Sito
Non sono un avvocato e non ti dico se la tua azienda rientra esattamente negli obblighi normativi (per quello serve un legale).
Ma posso analizzare tecnicamente il tuo sito rispetto ai criteri WCAG e dirti onestamente a che punto sei.
Come funziona:
- Analizzo il tuo sito con strumenti automatici e verifiche manuali
- Ti mostro le non conformità principali, ordinate per impatto reale (non tutte pesano allo stesso modo)
- Ti spiego cosa richiede un intervento tecnico e quanto costa
Se il tuo sito è già in buono stato, te lo dico. Se servono interventi mirati (non necessariamente rifare tutto), ti spiego dove concentrare il budget.
→ Richiedi un audit gratuito di accessibilità (15 min)
Domande frequenti:
Q: Se sono una piccola attività, sono comunque esente?
A: Se sei sotto le soglie (10 dipendenti, 2 milioni di fatturato) probabilmente sì, ma alcune categorie di servizi hanno regole specifiche.
Verifica con un legale se hai dubbi.
Q: Installare un widget di accessibilità basta?
A: No. Migliora alcuni aspetti ma non sostituisce un intervento reale sulla struttura del sito, né la Dichiarazione di Accessibilità.
Q: Quanto costa mettere a norma un sito?
A: Dipende dal punto di partenza. Un audit iniziale ti dice esattamente quanto lavoro serve e quindi il costo reale, non "a sensazione".
Q: Devo rifare tutto il sito da zero?
A: Quasi mai. Nella maggior parte dei casi si tratta di interventi mirati (contrasti, alt text, form, struttura), non di una riprogettazione completa.
Ricorda: questo articolo ha scopo informativo e riguarda l'aspetto tecnico. Per la valutazione legale specifica della tua azienda, rivolgiti a un avvocato o al tuo consulente di fiducia.