Succede più spesso di quanto pensi.
Il sito è online, qualcosa smette di funzionare, provi a contattare chi te l'ha fatto e niente.
Silenzio. Messaggi non letti, telefono che squilla a vuoto, email senza risposta.

Di Fabio Angelici•Pubblicato il 28 febbraio 2026•Aggiornato il 26 marzo 2026•5 min di lettura
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Se ti ritrovi con un sito bloccato o un developer irreperibile, il primo passo è recuperare il controllo: accessi a hosting, dominio e CMS, fare subito un backup e raccogliere tutta la documentazione. Poi cerca un professionista affidabile che lasci a te la proprietà e fornisca trasparenza, supporto continuo e un piano di manutenzione chiaro.
Succede più spesso di quanto pensi.
Il sito è online, qualcosa smette di funzionare, provi a contattare chi te l'ha fatto e niente.
Silenzio. Messaggi non letti, telefono che squilla a vuoto, email senza risposta.
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Non sei in malafede se ti fidi di qualcuno e poi le cose vanno storte.
Ma trovarsi con un sito bloccato, senza accessi, senza backup
e senza una persona di riferimento è una situazione che si può, e si deve prevenire.
Vediamo cosa fare adesso, e cosa fare diversamente la prossima volta.
"Mi ha fatto il sito, sembrava bravo, poi è diventato sempre più difficile da raggiungere.
Adesso ho un problema e non so nemmeno da dove cominciare."
Questa frase me la ripetono clienti di tutti i tipi: artigiani, professionisti, piccoli negozi.
Il problema non è che si sono fidati, fidarsi è normale.
Il problema è che nessuno gli ha spiegato cosa avrebbero dovuto avere in mano fin dal primo giorno.
Prima di cercare un nuovo developer, devi capire cosa hai e cosa manca. Ecco da dove partire.
Recupera gli accessi al pannello di controllo dell'hosting.
Cerca nelle email una conferma di registrazione con nomi come Aruba, SiteGround, Hosting.it, Netsons o simili.
Se non la trovi, prova a fare il recupero password con la tua email aziendale.
L'hosting è spesso intestato a te, anche se non lo sapevi.
Accedi al pannello del dominio.
Il dominio (es. tuonome.it) potrebbe essere registrato separatamente dall'hosting.
Cerca email da Aruba, Register.it o simili.
Questo è fondamentale: senza il controllo del dominio, non controlli niente.
Recupera le credenziali del CMS. Se il sito è fatto con WordPress, Joomla o simili,
prova il recupero password dalla pagina di login (/wp-admin nel caso di WordPress).
Se non hai accesso all'email associata, puoi farlo tramite il pannello di hosting.
Fai un backup immediato.
Appena entri, scarica una copia di tutto: file del sito e database.
Molti pannelli hosting hanno una funzione di backup con un click.
Fallo prima di toccare qualsiasi altra cosa.
Raccogli i documenti del progetto.
Preventivi, contratti, email, ricevute.
Anche se non servono subito, potrebbero servirti dopo, legalmente o praticamente.
Il passaparola è ancora il metodo più affidabile.
Chiedi a colleghi o conoscenti chi hanno usato e se sono rimasti soddisfatti nel tempo, non solo nel momento della consegna.
Se non conosci nessuno, puoi cercare su piattaforme come LinkedIn filtrando per zona,
o su directory di professionisti locali.
Valuta anche i profili Google Business: le recensioni di altri imprenditori valgono spesso più di qualsiasi portfolio.
Una cosa importante: non cercare solo chi sa "sistemare il sito", cerca chi sa spiegarti cosa stava succedendo e perché.
Un buon developer non ti parla solo di codice, ti parla di impatto sul tuo lavoro.
Qualunque developer tu scelga, ci sono alcune domande che devi fare prima di iniziare.
Chi sarà intestatario del dominio e dell'hosting?
La risposta giusta è: tu. Sempre. Il developer gestisce, ma la proprietà deve essere tua.
Avrai accesso a tutti i pannelli?
Nessun professionista serio lavora su account di cui sei escluso. Se non ti danno le credenziali, è un problema.
Come vengono gestiti gli aggiornamenti e i backup?
Un sito non è un oggetto che consegni e dimentichi.
Chiedi se c'è un piano di manutenzione, con quale frequenza viene fatto il backup e dove viene salvato.
Cosa succede se il rapporto si interrompe?
Sembra una domanda scomoda, ma è quella più importante.
Un professionista serio non si offende, ti spiega esattamente cosa ti consegna e come puoi continuare senza di lui.
Ci sono segnali che parlano chiaro, basta saperli leggere.
Diffida di chi dominio e hosting li vuole intestati a sé "per comodità".
Diffida di chi non ti dà documentazione scritta di nulla.
Diffida di chi sparisce per giorni prima ancora di iniziare il progetto.
Altri campanelli d'allarme: preventivi vaghi senza dettagli su cosa è incluso,
promesse di risultati garantiti in tempi brevissimi, pressioni per firmare subito senza darti tempo di valutare.
Un freelance che lavora bene non ha bisogno di fretta, tua o sua.
E poi c'è il segnale più sottile: il developer che non sa spiegarti in parole semplici cosa sta facendo.
Non perché tu debba capire il codice, ma perché tu devi capire perché lo sta facendo e cosa ti porta.
Lavoro in modo che tu non debba mai ritrovarti in questa situazione.
Dominio e hosting sono sempre intestati a te.
Alla consegna di ogni progetto, ti do per iscritto tutti gli accessi, la documentazione tecnica
e le istruzioni per procedere in autonomia se un giorno decidessi di cambiare.
Non perché voglio perderti come cliente, ma perché è la cosa giusta da fare.
Sono disponibile dopo la consegna. Non sparisco.
Se hai un dubbio, se qualcosa non funziona, se hai bisogno di modifiche, ci sono.
Non vendo un sito web: costruisco un rapporto di lavoro che ha senso per entrambi nel tempo.
E se, dopo averti sentito, capisco che la tua situazione si risolve meglio con Wix o con uno strumento che puoi gestire da solo, te lo dico.
Anche a costo di non prendermi un progetto.
Perché il mio obiettivo non è fatturare, è che tu ottenga quello che ti serve davvero.
Se ti trovi adesso in questa situazione, sito bloccato, developer irreperibile, accessi persi, scrivimi.
Analizziamo insieme cosa hai, cosa manca e qual è il passo più veloce per tornare operativo.
Nessun impegno, nessuna pressione. Solo una risposta concreta al tuo problema.
Contattami per una consulenza gratuita
P.S. Hai vissuto questa situazione?
Scrivimi nei commenti, sono curioso di capire com'è andata e se hai trovato una soluzione.
Potrebbe aiutare qualcun altro.
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